Dog-travel è un progetto artistico che nasce dalla collaborazione tra Alessandro Ferrara e Salsiccia e Friariello e 21 Grammi produzioni video.

Ci occupiamo dell'organizzazione e  realizzazione di:
Animazione (Attraverso attività ludiche i bambini potranno apprendere come relazionarsi ai cani)

  • Laboratori creativi (creazione di manufatti sul tema dei cani)
  • Spettacoli (spettacolo di clowneria, giocoleria ed equilibrismo con la partecipazione artistica di uno o due cani. 
  • Spettacolo  del Teatro dei burattini Salsiccia e Friariello (con la partecipazione dei burattini cani Sigma e Sofia)
  • Videomaker (ideazione e realizzazione video esclusivi per eventi pubblici e privati, centri commerciali, feste di piazza, etc. Le riprese saranno realizzate con la collaborazione dei nostri amici a quattro zampe)
 

I Love Dogs: Super eroi a quattro zampe

 
 
 

SALSICCIA E FRIARIELLO

https://www.facebook.com/SalsicciaeFriariello/…
https://salsicciaefriariello.wordpress.com/

Il nostro teatrino di burattini è un progetto che nasce dal desiderio di stabilire una particolare comunicazione con i bambini, mediata dai protagonisti delle storie, la cagnolina Sigma, la mucca Salsiccia e il cavallo Friariello, che, insieme ai loro amici, vogliono ispirare simpatia e tenerezza, che vogliono divertire attraverso il gioco linguistico, la situazione comica, ma anche veicolare contenuti educativi, proporre un modello di amicizia e di complicità. Sigma e i suoi amici raccontano storie e l’ascoltare storie è per i bambini un’attività altamente formativa e stimolante, sia per le capacità cognitive che per le capacità di interazione sociale, per capire, cioè, come va il mondo, come ci si relaziona agli altri, ma in primo luogo che ciascuno di noi è fatto di emozioni, di sentimenti, che non sempre è facile riconoscere, interpretare, esprimere.

Le tematiche affrontate sono molte: lo speciale rapporto tra il bambino e il suo amico a quattro zampe, il rispetto per gli animali, l’amicizia, il rispetto di sé e dell’altro, la diversità, l’ambiente, l’amore per la lettura, le nuove tecnologie, sempre con una leggerezza che non è superficialità, ma che rifiuta l’atteggiamento moralistico perché il bambino possa trarre dalla storia l’insegnamento, di cui sente di aver bisogno in quel momento. Le storie del teatrino, inoltre, coinvolgono direttamente i piccoli spettatori nello sviluppo della trama, sono storie dal finale aperto, che i bambini, divenuti a questo punto da spettatori narratori, possono inventare e rappresentare.
La struttura del teatrino e i burattini stessi sono un prodotto completamente artigianale. La struttura in legno è stata realizzata a mano, con materiale in parte riciclato, e i burattini sono cuciti a mano. Aggiungo questa nota per sottolineare che il progetto è sotteso da grande cura e passione, negli aspetti materiali come nei contenuti.

Le tematiche affrontate sono molte: lo speciale rapporto tra il bambino e il suo amico a quattro zampe, il rispetto per gli animali, l’amicizia, il rispetto di sé e dell’altro, la diversità, l’ambiente, l’amore per la lettura, le nuove tecnologie, sempre con una leggerezza che non è superficialità, ma che rifiuta l’atteggiamento moralistico perché il bambino possa trarre dalla storia l’insegnamento, di cui sente di aver bisogno in quel momento. Le storie del teatrino, inoltre, coinvolgono direttamente i piccoli spettatori nello sviluppo della trama, sono storie dal finale aperto, che i bambini, divenuti a questo punto da spettatori narratori, possono inventare e rappresentare.
La struttura del teatrino e i burattini stessi sono un prodotto completamente artigianale. La struttura in legno è stata realizzata a mano, con materiale in parte riciclato, e i burattini sono cuciti a mano. Aggiungo questa nota per sottolineare che il progetto è sotteso da grande cura e passione, negli aspetti materiali come nei contenuti.

 
 

TEATRINO KAMISHIBAI

Il kamishibai, o teatro d’immagini, è una forma espressiva tradizionale giapponese di narrazione per immagini. Ebbe un’enorme diffusione in Giappone tra gli anni ’30 e ’50 del secolo scorso come teatro di strada. Il termine deriva dall’unione delle parole “kami“ (carta) e “shibai“ (teatro, drammatizzazione) e si può tradurre come “teatro di carta“. Consiste in un teatrino in legno di misure ridotte (butai) all’interno del quale un narratore (kamishibaiya) fa scorrere delle immagini disegnate che illustrano una storia in sequenza.