VOYAGE 9 (videoclip) la prima produzione musicale di Alessandro Ferrara

il primo videoclip dell'album TRIANGLE'S TEMPLE 

(E' consigliato ascolto in cuffia o in impianto Hq)

Presentazione

Sono trascorsi vent'anni da quel viaggio in Egitto che modificò significativamente la mia vita . Sul Nilo, guidati dal vento, provai l'ebbrezza della musica. Suonai per la prima volta le percussioni. Oggi, dopo una lunga ricerca e sperimentazione del mio suono interiore, oltre le stereotipie, oltre lo spazio-tempo,  vi presento il primo videoclip dell'Album Triangle's Temple.

Voyage 9 è la sintesi di un viaggio interiore sonoro e immaginifico. E' trascendenza dello spazio-tempo, la transe che emerge dal lucido abbandono nel continuo presente.

I prossimi brani dell'Album saranno presentati singolarmente attraverso diversi videoclip e un cortometraggio nei prossimi mesi. Presto potranno essere acquistati su iTunes.

 

 

Triangle's Temple

a project by:

Alessandro Ferrara

Registrated by:

Carlo Infante

Audio post:

Adriano Maria Poledro

Genere:

Musica sperimentale

 

Instruments: 

Rammerdrum

Keyboard

 

 

Riferimenti
La mousikè autopoietica è l’integrazione, come consapevolezza, della manifestazione sensibile del suono-musica-canto con i principi attivi olistico-autopoietici, da cui nasce. La parola musica deriva dal vocabolo greco mousiké, il quale, a sua volta, deriva dalla parola mousa, cioè musa. Mousiké può significare, quindi, l’arte delle Muse. Secondo la leggenda, le Muse erano nove giovani dee, figlie di Giove (l’insight intuitivo e sincronico, i principi attivi autopoietici) e di Mnemosyne (la memoria). In un primo tempo, furono considerate protettrici del canto e della danza, nella quale venivano accompagnate dal dio Apollo (la bellezza), detto appunto il Musagete, che significa accompagnatore delle Muse. Più tardi, si attribuì loro il potere di ispirare tutte le arti e, successivamente, le scienze. La musica e il suono sono manifestazioni dell’Universi-parte[2] innato, di cui sono creazioni che ne veicolano alcune potenzialità e possono evidenziare sincronicità, intuito, istinto-emozione, ogni sentimento individuale o collettivo. L’esperienza vissuta mi prova che la danza-musica autopoietica[3] è uno dei principi attivi fondamentali che ha il potere di far prendere coscienza della funzionalità, dei processi e dei contenuti del campo coscienziale olistico-autopoietico[4]. Per comprendere la grande importanza attribuita alla musica, al suono, al canto e alla danza, è necessario indicare alcuni dei vissuti diretti, da cui sono stato legittimato ad estrapolare tali affermazioni. Quando, attraverso la pratica delle Autopoiesi olosgrafiche[5], si raggiunge il vissuto dell’inconscio acquisito collettivo e di quello autopoietico, si scopre, con grande stupore, che tali enti producono suoni-musiche particolarissimi. Ogni Io-psychè (autocoscienza acquisita) può utilizzarli come fa con una memoria, con una reminiscenza. Il campo coscienziale olistico-autopoietico (l’Io autopoietico) si trova in piena simmetria con tali suoni sovrasensibili ed è da essi mosso, in base ai ritmi autopoietici[6]. L’Io-psyché, in cui ci riconosciamo, può arrivare ad esserne consapevole e, quindi, mosso da tali processi: è una forma di meditazione dinamica. Se viene somatizzata, attraverso il canto, la danza e il suono di uno strumento, il ricercatore può innescare processi di autorigenerazione e di autoconsapevolezza autopoietiche. Quell’arte, quell’azione saranno rivelatrici di principi attivi autopoietici che sarà possibile far ricadere a sostegno della scienza, della filosofia, dell’attività esistenziale, dell’azione biosetica autopoietica quotidiana: in ciò che denomino anche ∑igma-Art (...)

(Cit. Nello Mangiameli)
continua